L'UOMO CHE TOCCO' LE STIGMATE  - RITENUTO DI INTERESSE CULTURALE NAZIONALE PER IL MINISTERO DEI BENI CULTURALI

SCHEDA TECNICA

l'uomo che toccò le stigmate

Titolo L'UOMO CHE TOCCO' LE STIGMATE
Regia ROY GERACI
Soggetto ROSARIO GERACI
Sceneggiatura ROSARIO GERACI

Tutti i diritti riservati SIAE 2009

CONCEPT
Il film sarà destinato ai FESTIVAL più importanti e poi nelle sale cinematografiche. Il film parla della scoperta della pergamena di Nag Hammadi (vangelo apocrifo) attribuito e raccontato con gli occhi del protagonista l’apostolo Tommaso, e il personaggio GIUDA raccontato dal Vangelo a lui attribuito. Il tema viene affrontato anche ai nostri giorni nella splendida Torino e provincia nella quale si svolgerà una storia parallela vissuta, legata ai manoscritti, che coinvolgerà i parenti dei protagonisti del 1945. Argomento originale, in quanto ancora nessun regista ha trattato l’argomento.
SOGGETTO

HAROLD, un famoso archeologo, è intento con dei colleghi ed operai egiziani  a scavare in località Nag Hammadi, nel cuore del deserto di Luxor, nel 1945.
Da  una  grande voragine vengono alla luce alcuni reperti, tra i quali una pergamena.
HAROLD, dopo attento studio, riconosce la possibilità che i caratteri di scrittura sulla pergamena possano essere in Copto.
Matura l’idea di un consulto con un teologo, si reca in Vaticano dove ha un incontro con MONSIGNORE NONSOCOMEMICHIAMO e PADRE LEONCINI, esperto in materia che si occuperà della traduzione.
PADRE LEONCINI, inizia la sua traduzione e avverte MONSIGNOR che le pergamene potrebbero essere state scritte da San Tommaso.

Torino ai giorni nostri. In un lussuoso salotto è in atto una seduta spiritica.
MADDALENA cerca un contatto con il padre morto accompagnata da un “finto” fidanzato. Entra un altro personaggio che interrompe il momento mistico è un personaggio scettico , GIORGI. Uno degli ospiti, SANTILLI, lo incoraggia a fidarsi delle incredibili performance del Dottor KIER ed esorta il chiaroveggente a proseguire. Il contatto con uno spirito è così potente che Kier muore: panico generale. Santilli incoraggia i partecipanti a lasciare la casa per non avere impicci con la giustizia, ma Giorgi interviene mostrando il distintivo : tenente della guardia di finanza. Il “finto fidanzato“ è un collega e Maddalena è un membro del CICAP: insieme smascheano i trucchi dei truffatori.
PADRE LEONCINI ai giorni nostri è ricoverato in una clinica dove chiede di vedere la nipote che non vede da anni. Grazie ad un messaggio in segreteria, Padre LORENZO informa  Maddalena che lo zio la vuole incontrare.
L’incontro fra i due riapre i ricordi di un passato torbido: i due non si vedevano da quando lei era bambina e il padre è stato ricoverato una notte d’urgenza.
PADRE LEONCINI le chiede di tornare in quella casa perché c’è qualcosa che lui ha tenuto per lei.
Maddalena ritorna in quella casa e recupera un diario: sono le memorie dello zio. Le legge:

1945: Monsignore avendo consultato altri esperti da per incerta l ‘attribuzione dei testi a San Tommaso e chiede a Padre Leoncini i contenuti delle pergamene …

Siamo a Cafram  in  Galilea, circa duemila anni fa…
Un uomo giovane, TOMMASO, conosciuto come un abile smascheratore di imbroglioni, viene convocato al tempio dal fariseo NATHAN, al cospetto di GABA, capo del Sinedrio.
GABA propone a TOMMASO di accertarsi sulle voci di un miracolo che un certo  Gesù di Nazareth compirebbe a GARNAK, presso il capo religioso GIAIRO.
Tommaso, incoraggiato dal suo unico amore, NISHA, accetta l’incarico.

TOMMASO si presenta a GIAIRO, il quale è scosso nell’animo  per la perdita di una sua piccola figlia ma attende con speranza Gesù di Nazareth che gli ha promesso di riportarla in vita.
TOMMASO si accerta del decesso della piccola. 
Intorno alla casa di Giairo si è radunata molta gente.
GESU’ di Nazareth, preceduto dai suoi discepoli, giunge da GIAIRO.
TOMMASO assiste al miracolo della resurrezione della PICCOLA FIGLIA di Giairo.
TOMMASO, colpito da questo straordinario avvenimento e dalla luce che emanano gli occhi di GESU’, è spinto a seguirlo.

Come numerose sono le tappe del lungo viaggio che TOMMASO compie con GESU’ e gli APOSTOLI, così sono numerosi gli insegnamenti che ne riceve.
TOMMASO diventa testimone della vita di Gesù, scrivendone su pergamene
i fatti e gli insegnamenti.

Sapendo vicina l’ora del Suo sacrificio, GESU’ istruisce  gli APOSTOLI affinché possano continuare a diffondere la Parola di Dio e annuncia loro che dopo tre giorni dalla propria morte sarebbe risorto.

1945: Il MONSIGNORE sentendo alcune frasi non concordanti con i principi della Chiesa suggerisce a PADRE LEONCINI di ritirarsi in preghiera per riacquistare la fede presso la Sacra di San Michele dove il Padre può continuare a tradurre i testi.

 Intanto ai giorni nostri MADDALENA è arrivata all ‘ultima pagina del diario dello zio e si interroga dove sia il secondo..intanto si entra nella sua vita privata: per sfogarsi invita Giorgi a cena e gli racconta ciò che per lei ha rappresentato un tabù fino al ritrovamento di questo diario...

RELAZIONE DEL REGISTA
L’idea ispiratrice che ha supportato l’elaborazione e la scrittura di questa mia opera è sicuramente scaturita da profonde mie interrogazioni su Dio e su Suo Figlio Gesu’ Cristo, dalla lettura di testi sacri quali la Bibbia e i Vangeli, e dal confronto di questi con i Codici di Nag Hammadi, scoperti nel 1945 nel deserto di Luxor, attribuiti all’apostolo Tommaso, ed il vangelo di Giuda di recente scoperta. Detti Codici contengono in nuce gli insegnamenti di ordine morale-filosofico che il Cristo ha trasmesso agli Apostoli. La validità di tali scritti non si evince solo a livello contenutistico ma anche a livello formale, in quanto costituiscono gli unici reperti in lingua COPTA, la lingua del tempo. Tommaso è la prova inequivocabile della resurrezione di Cristo, in quanto è l’unico uomo ad aver toccato le sue ferite e quindi ad essere entrato in contatto fisico con Lui dopo la crocifissione. Invece negli scritti di Giuda, si evince una riabilitazione completa dell’apostolo, in quanto si narra che Cristo stesso affidò l’arduo compito al Giuda di tradirlo per far si che si compisse la scrittura. Mi piace paragonare Giuda all’uomo di oggi che nonostante si sia allontanato da Cristo ha a disposizione la redenzione in ogni momento il cuore lo desideri fortemente. Appare chiaramente un Cristo più indipendente da vincoli di natura religiosa o dogmi di fede che ,invece, ancora oggi ci appaiono come fondamentali nel cammino di ogni cristiano. La storia l’ho ampliata anche ai giorni nostri per rendere più appetibile al pubblico la narrazione e dare respiro alla storia spostandola ai giorni nostri in una splendida Torino girando nei posti più di interesse culturale possibile. Anche le musiche di questo film, composte appositamente ,sono di importanza rilevante . Infatti la colonna sonora è stata creata riflettendo le musiche originali ebraiche, le quali mi hanno supportato sin dalla prima stesura di sceneggiatura e, a mio avviso, saprà creare un connubio perfetto tra immagini ed emozioni. Nelle ricostruzioni dei luoghi (città, villaggi, templi,ecc) verrà fatto un grande lavoro con soluzioni tecniche innovative digitalizzate. Questo grazie alle società di post-produzione che useranno la propria tecnologia nel montaggio del film dando allo stesso immagini spettacolari che conferiranno al film un tocco di realtà in più. Per quanto riguarda la costruzione dei personaggi e per la composizione della trama e degli eventi che ruotano attorno ad essi, mi sono affidato alla mia fantasia supportata da studi storici e iconografici attinenti. Inoltre, il maestro Luigi Magni, dopo aver visionato la revisione della sceneggiatura, ha accettato di coadiuvarmi come supervisore alla regia, offrendomi un grande sostegno per la buona riuscita del progetto. Per quanto riguarda , invece, le finalità comunicative del film, questa mia opera vuole annunciare che i divini insegnamenti trovati nelle parole di Cristo furono validi ieri come sono validi oggi, per le generazioni di uomini passate, presenti e future, non andando assolutamente contro i valori cattolici anzi, questa mia opera, vuole essere da sprono ai giovani d’oggi ad avvicinarsi alla fede cristiana. Ho cercato di esprimere le vergognose condizioni delle società attuali fomentate da odio nella rincorsa sfrenata verso il potere, fino ad arrivare all’orrendo epilogo dellaguerra, dichiarando in senso figurato con il blocco immagine finale che la sciagura dell’undici settembre poteva anche essere evitata, se avessimo seguito gli insegnamenti di Cristo. Nel film si intende chiaramente che, se il genere umano si adoperasse a mettere in pratica gli insegnamenti del Cristo, potremmo veramente vivere in un paradiso sulla terra come Dio aveva pensato per noi.

É un film che parla della scoperta dei codici di Nag Hammadi a Luxor nel 1945 e del vangelo gi Giuda,e parla degli insegnamenti di Cristo riportati su quelle pergamene. La storia di questo film è un messaggio d’amore che VOGLIO comunicare al grande pubblico.

 


Storyboard del film realizzato da Gaia Intaglietta www.gaiamacchina.eu





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