L'AMORE NON CROLLA MAI  - PRIMO ECOFILM AL MONDO  - PRESENTATO PRESSO IL MINISTERO DEI BENI CULTURALI

SCHEDA TECNICA
Tutti i diritti riservati SIAE 2009

Titolo L'AMORE NON CROLLA MAI
Regia ROY GERACI
Soggetto ROSARIO GERACI
Sceneggiatura ROSARIO GERACI DOMENICO BRIGUGLIO

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Presentato presso MINISTERO DEI BENI CULTURALIil 15/09/2010

PRIMO ECOFILM AL MONDO - idea di Roy Geraci - Diritti Riservati

PROGETTO PER UNA CINEMATOGRAFIA ECOCOMPATIBILE

L’autore Roy Geraci, constatando che tempi e tecnologie riguardanti l'eco compatibilità e il risparmio energetico sono ormai maturi per una loro applicazione in ambito audiovisivo professionale, si propone di ricercare professionalità e fornitori di servizi in grado di applicare queste conoscenze non solo nella realizzazione di eventi rivolti al pubblico ma nella produzione vera e propria di un lungometraggio. Gli ambiti nei quali potrà evolversi l'applicazione di queste nuove tecnologie e buone pratiche improntate al risparmio si arricchiranno man mano con l'aiuto dei professionisti coinvolti e possono essere così anticipati:

1) risparmio energetico:
- spostamenti con mezzi a bassi consumo e inquinamento come veicoli a metano o elettrici,
- erogazione di energia elettrica da impianti fotovoltaici trasportabili di ultima generazione;

2) catering:
- alimenti a base di prodotti locali (filiera corta) o biologici,
- utilizzo di posate, stoviglie, tovaglioli in materiale ad alta biodegradabilità (mater-bi),
- praticare la raccolta differenziata in tutte le occasioni in cui questa è possibile,
- evitare gli sprechi anche con un'adeguata valutazione delle porzioni alimentari richieste;

3) costumi e scene:
individuare professionisti in gradi di fornire, ad esempio, vestiti realizzati con materiale di recupero, o scenografie riciclabili;

4) riprese:
utilizzare le nuove tecnologie del video digitale al posto della tradizionale pellicola;

5) promozione:
ridurre il più possibile l'uso della carta per comunicazioni ed advertising, privilegiando internet, o la carta riciclata.

Conclusioni È innegabile che l'eco mediatica di una tale iniziativa si rifletterà non solo sul film in quanto tale, ma sull'insieme della produzione attirando in tal modo l'interesse di tecnici, ricercatori e investitori. Il percorso tracciato da questa esperienza potrà replicarsi, inoltre, in altri ambiti dell'audiovisivo (cortometraggi, tv, manifestazioni dal vivo, ecc), nutrendosi di competenze nuove in una crescita esemplare e virtuosa.

Alla luce di tali argomenti L’IDEATORE del primo ECOFILM al mondo, Rosario Geraci, dal titolo L'Amore non crolla mai , vuole mobilitare le realtà produttive del settore in ambito nazionale alla partecipazione della realizzazione della suddetta opera cinematografica. Ciò procurerà , di certo , la massima attenzione dei media al comparto, essendo sia il primo prodotto del settore.

SOGGETTO

Onna, 11 giugno 1944. Nel piccolo centro vicino L’Aquila, dopo una breve operazione di rastrellamento, i tedeschi fucilano 17 uomini tra i 17 e 44 anni. Uno dei soldati, durante la fucilazione, spara verso il basso e quando i suoi compagni s’allontanano si ferma visibilmente sconvolto davanti ai corpi esanimi. Un bambino, terrorizzato, fissa il giovane soldato tedesco. Ecco i nomi dei 17 martiri di Onna uccisi l'11 giugno 1944: Alfredo Paolucci (25 anni); Antonio Evangelista (18 anni); Ermenegildo Di Vincenzo (38 anni); Domenico Paolucci (31 anni); Giuseppe Marzolo (29 anni); Mario Marzolo (24 anni); Osvaldo Paolucci (21 anni); Zaccaria Colaianni (38 anni); Gaudenzio Tarquini (19 anni); Renato De Felice (44 anni); Pio Pezzopane (17 anni); Igino Pezzopane (16 anni), Cristina Papola (17 anni); Bartolina De Paulis (53 anni); Rosmunda Ludovici (25 anni), Luigino Ciocca (15 anni), Pasquale Pezzopane (18 anni). Onna, giorni nostri. Il paesino, agricolo e pastorale, è altresì residenza di ragazzi di tutta Italia che trovano, a basso costo, abitazioni poco distanti dalla famosa Università de L’Aquila. La piazza principale è l’unico posto di ritrovo per gli abitanti, luogo d’incontro per i giovani, senza valide alternative d’evasione, e le vecchie generazioni che, pur tra mille difficoltà economiche e sociali della vita quotidiana trasmettono loro la forza e la dignità d’andare avanti. Per sei di questi giovani in particolare, nonostante la differenza di cultura e di personalità, lo stare insieme è l’unico modo di socializzazione, viste le scarse alternative in loco. Antonio, originario del paese, molto attaccato alle sue tradizioni, è molto ben voluto dalla gente del posto: sempre pronto ad aiutare il prossimo è un costante punto di riferimento per i giovani del paese. Orfano di padre e madre è cresciuto con il nonno Francesco, testimone oculare, da piccolo, del famoso eccidio di cui ne è rimasto marchiato, conferendogli cosi valori autentici con il quale ha educato il giovane. Antonio lavora a bottega con il nonno talvolta aiutati dalla sua fidanzata Cristina, con la quale è cresciuto insieme. La ragazza è studente di medicina all’università dell’Aquila, con il sogno, continuamente manifestato, d’andar via dal paese per dedicarsi alle persone che soffrono nel mondo. La loro relazione viene messa spesso in difficoltà da interferenze di altri ragazzi. Uno di essi è Giuseppe, che ambisce alla leadership del gruppo, creando tensione al suo interno e nel loro rapporto: figlio di un emigrante siciliano, con un carattere difficile dovuto ad un’infanzia infelice, lavora in un officina per pagarsi gli studi d’ingegneria meccanica all’’università ma con l’ardente speranza di diventare attore. Al contrario, Giovanni, il migliore amico di Antonio, è molto protettivo nei confronti della coppia e spesso, per questo, si scontra con gli altri membri del gruppo. Giovanni lavora nella trattoria del padre, Renzo,ed è sempre a conoscenza di tutti gli intrighi del paese, prodigandosi di conseguenza, nel dare consigli a chi ne ha bisogno. Anche Cristina ha un’amica, Sara, che sfrutta la sua amicizia, per farsi accettare, con mezzi poco ortodossi, dal gruppo. Sara , figlia di un grosso imprenditore Campano, snob e piena di sé, vive ad Onna per allontanarsi dal controllo dei genitori, approfittandone per condurre un’esistenza libertina. Lo stesso atteggiamento mostra Mario, appena laureato in medicina. Di famiglia ricca, gira con auto di lusso e vestiti firmati, finto intellettuale con l’unico scopo di far colpo sulle donne,peraltro con scarsi risultati. Riesce però, abilmente, ad ammaliare Cristina, facendo leva sul suo profondo desiderio, noto a tutti, di dedicarsi a chi soffre. Le prospetta infatti la possibilità concreta, grazie ad un suo amico medico, di recarsi in Uganda, presso un nuovo centro di solidarietà e soccorso per bambini. La ragazza è combattuta tra il desiderio di partire ed il dolore nel lasciare Antonio. Quest’ultimo a sua volta non apprende affatto bene la notizia ed il loro rapporto, inevitabilmente, entra in una profonda crisi di cui approfitta, furbescamente, Sara consolando Antonio a suo modo. Giuseppe ne viene a conoscenza e , malignamente, lo riferisce a Cristina, che, a quel punto, matura l’idea di partire sul serio. Giovanni invece, profondamente colpito dalla vicenda, si muove in modo diverso indagando su Mario e scoprendo che la proposta fatta a Cristina è un sordido inganno in quanto il famoso contatto in Uganda in realtà altro non è che un amico che, per ricambiare un favore, si spaccia al telefono per un medico dislocato nel paese africano. Giovanni scoperto l’imbroglio ...

Cast
In aggiornamento...

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Storyboard del film realizzato da Gaia Intaglietta www.gaiamacchina.eu





PANORMUS PICTURES di Rosario Geraci |- Roma (RM) Partita IVA: 11334241004 CCIAA Tribunale di Roma